Sgarbi espulso dall'Aula della Camera e portato via di peso

Sgarbi espulso dall'Aula della Camera e portato via di peso

Poco prima del voto finale sul dl Giustizia, Vittorio Sgarbi è stato portato via di peso fuori dalla Camera. Dopo essere stato espulso dal vicepresidente Mara Carfagna per aver alzato i toni, il noto critico d'arte si ostinava a non uscire dall'emiciclo e, anzi, si produceva in pesanti insulti e improperi nei confronti della stessa Carfagna e della deputata di Forza Italia, Giusi Bartolozzi. Poco prima del voto, Sgarbi ha detto che "quanto sta accadendo con le intercettazioni sul Csm è una nuova tangentopoli" e ha chiesto "una commissione parlamentare di inchiesta che indaghi su questa nuova tangentopoli, una 'Palamaropoli'". Dopodiché, Sgarbi ha citato Francesco Cossiga che "definì l'Anm come un'associazione a delinquere mafiosa".

Parole, queste ultime, che hanno scatenato la reazione di Giusi Bartolozzi, nella vita magistrato. "Che si dica che la magistratura tutta sia mafiosa mi fa inorridire", ha detto la deputata di Forza Italia. Sgarbi, a quel punto, ha perso il controllo e ha nuovamente alzato i toni inveendo contro la Bartolozzi e portando così il vicepresidente Carfagna a imporre la sua espulsione dall'Aula. Sgarbi, a quel punto, si è seduto per protesta tra gli scranni di Fratelli d'Italia prima e della Lega poi. Quattro commessi sono intervenuti, lo hanno sollevato di peso, due per le gambe e due per le braccia, e lo hanno portato fuori mentre urlava altri insulti come "vaffanculo", "stronza" e "troia".

"Ha pronunciato parole irripetibili nei confronti di Bartolozzi e della presidenza. Il rispetto reiproco è assolutamente dovuto. Ascoltare insulti e improperi continui nei confronti di una donna è inaccettabile", ha detto Carfagna. Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha definito "indecente e indegno il comportamento sessista del deputato Sgarbi in Aula. Ho dato mandato ai questori di aprire un'istruttoria per prendere gli opportuni provvedimenti. La mia piena solidarietà alla deputata Giusi Bartolozzi e alla vicepresidente Mara Carfagna".

Il Pd e Leu hanno condannato le parole di Sgarbi, anche sui magistrati, e hanno manifestato solidarietà a Bartolozzi. Giulia Sarti di M5S ha definito Sgarbi come "indegno" di stare in Parlamento. Fdi. Fi e Lega hanno condannato le intemperanze del critico d'arte. "Ferma condanna dei suoi toni, ma il tema della riforma della giustizia che ha sollevato deve essere esaminato e giusta è la richiesta di una commissione parlamentare di inchiesta", ha sostenuto il capogruppo della Lega, Riccardo Molinari.


Fonte: tgcom24


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